sabato 27 febbraio 2010

A Serradifalco L'acqua non è un bene mercificabile!

Serradifalco muove i primi passi verso l'Acqua Pubblica grazie al movimento Cultura politica A Strata Nova che, con la collaborazione della Rete Civica Provinciale per l’Acqua, organizza un incontro dal tema " L'acqua non è un bene mercificabile ". Giovedì 25 febbraio 2010 numerosi partecipanti hanno riempito la sala consiliare di Serradifalco, luogo dell'incontro. Attenti e incuriositi hanno ascoltato le parole spese per un fondamentale diritto umano: l'ACQUA!
Sono intervenuti: il dott. Rosario Gallo Sindaco di Palma di Montechiaro (AG), e coordinatore del Coordinamento degli Enti Locali per ll'Acqua, Andrea Grottadaurea de A Strata Nova, Dario Giancani di Partecipare Santa Caterina.
Un primo ma saldo passo avanti per una comunità che ancora non aveva riflettuto sulla scelta della privatizzazione della gestione del servizio idrico: grazie A Strata Nova, il percorso è lungo ma la coscienza e la consapevolezza ci faciliterà la strada..


mercoledì 24 febbraio 2010

Acqua pubblica a SERRADIFALCO

L'acqua non è un bene mercificabile!

"Cultura Politica - ’A Strata Nova” in collaborazione con la "Rete civica provinciale per l’Acqua" invitano tutta la cittadinanza al dibattito pubblico sulla ripubblicizzazione dell’acqua. 
Con la partecipazione del Sindaco di Palma di Montechiaro, coordinatore regionale degli Enti locali per l’acqua.
Aula Consigliare "Sala Don Sturzo", 25 febbraio 2010 ore 18,30 - Serradifalco (CL)

venerdì 12 febbraio 2010

Lettera al Tg1.....delle Favolette!!!

Cara redazione del Tg1,  sono un telespettatore che segue frequentemente il vostro Tg delle 20 e da un po’ di tempo riflette sull’impaginazione del vostro giornale. L’informazione televisiva rappresenta per la gran parte degli italiani l’unica informazione alla quale si attinge per conoscere i fatti salienti dell’Italia e del Mondo, e tra tutte le diverse forme di informazione televisiva il Tg1 è sicuramente la fonte più utilizzata e stimata dai telespettatori italiani. Questo stato di fatto attribuisce al vostro telegiornale un ruolo chiave nell’informazione nazionale e aumenta notevolmente il carico di responsabilità che grava sul vostro lavoro. Ogni sera entrate nelle case degli italiani per trenta minuti e rappresentate la vostra immagine di ciò che è accaduto in Italia e nel Mondo, ma da qualche tempo con grande sorpresa continuo a notare che cercate di dipingere un Italia e un Mondo sempre meno corrispondenti alla realtà. Molte sere, dopo aver seguito faticosamente la rapida e confusa successione della cronaca politica e giudiziaria, aspetto di vedere rappresentati sullo schermo i problemi dei cittadini, “l’insicurezza” del lavoro con i conseguenti morti di lavoro, la precarietà, l’iniqua distribuzione delle risorse, magari accompagnati da un esempio di Italia virtuosa nella gestione della cosa pubblica o nel mondo dell’impresa, per concludere con un servizio su una mostra, un museo riaperto, uno spettacolo teatrale..... e invece... ho assistito ad interessantissimi servizi sul tema della pernacchia, che per la cassazione è un’offesa, con annessi intervistati pernacchianti; avete approfondito l’ultima moda delle unghie con sopra la foto del fidanzato o degli amici, oppure propinate lunghi servizi su animali che nascono negli zoo di mezzo mondo, sulla pettinatura del pelo dei cani, sulle paghette milionarie dei piccoli di ottima famiglia, sullo sci lento per famiglie. Avete forse dimenticato che il 90% degli italiani non può permettersi di andare a sciare, o che in un anno 500 mila posti di lavoro sono andati in fumo e che questi padri e madri di famiglie non potranno dare paghette milionarie ai propri figli. Nella vostra immagine del mondo è più importante una balena che si arena su una spiaggia del dramma di centinaia di cerealicoltori sul lastrico perché costretti a vendere il proprio grano a 12 centesimi di euro al kg. Per voi è più importante parlare dei saldi in via Condotti piuttosto che accendere i riflettori dentro le case di chi ha occupato l’azienda, ha perso il lavoro e deve spiegare ai propri figli che non possono comprare niente, neanche con i saldi. Nella vostra visione distorta del mondo pesa di più la storia del giocatore di golf che ha tradito dieci volte la moglie, delle tante storie di sfruttamento del lavoro in clandestinità che riduce in schiavitù forse migliaia di anonime persone che continuate semplicemente a definire “clandestini”. Date ampio spazio alle conferenze stampa di ministri che annunciano guerre, senza poi mostrarne i morti e la devastazione; accendete i microfoni davanti alle bocche di chi con una legge chiamata con l’inganno “Riforma della scuola” manda a casa decine di migliaia di insegnanti precari che educavano al rispetto della legalità, al senso del dovere, all’integrazione delle diversità, al valore della solidarietà, ma mantenete i microfoni molto lontani dalle scuole pubbliche al collasso che continuano per miracolo ad aprire ogni mattina porte e cancelli. Alla luce di tutto questo mi chiedo se veramente voi state assolvendo il vostro compito di portatori di informazioni o state semplicemente cercando di distogliere l’attenzione degli italiani dalla realtà. Se così fosse chiederei immediatamente il vostro licenziamento e la sostituzione del telegiornale con uno dei tanti varietà di intrattenimento che animano le sere televisive italiane, sicuramente nessuno parlerebbe di questi giornalisti che hanno perso il lavoro perché sarebbero tutti concentrati sul “pacco rosso” che potrebbe ripianare il mutuo di qualche “fortunato” italiano.
Buon Lavoro   
Cari amici!! Se condividete la lettera speditela agli indirizzi della redazione del tg1 (vedi sotto), naturalmente mettendo il vostro nome e cognome a firma della lettera, forse così non saremo costretti a vedere ogni sera fesserie al posto di Informazioni con la I maiuscola!!!!  
Se li tartassiamo in tanti, capiranno il messaggio!! FATELA GIRARE, più siamo meglio è!!!
INVIATELA A: <tg1.sdr@rai.it>, <tg1.coordinamento@rai.it>, <tg1.cronaca@rai.it>, <tg1.interni@rai.it>, <tg1.esteri@rai.it>, <tg1.economia@rai.it>, <tg1.societa@rai.it>, <tg1.cultura@rai.it>

venerdì 5 febbraio 2010

Rai Tre - Domenica 7 febbraio ore 21.10
 
PRESADIRETTA:
"ACQUA RUBATA"
 
Riccardo Iacona e la sua squadra di inviati si occupano di ACQUA. Gestione degli acquedotti pubblica o privata?
Dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche, l'inchiesta di “PRESADIRETTA” attraversa l’Italia per svelare le storie positive e gli esempi negativi, la sete colpevole che affligge Agrigento e provincia.
Un’inchiesta svela i meccanismi e leggi che consentono i grandi profitti dell’industria dell’acqua.
SINTONIZZATEVI su Rai Tre!!

mercoledì 27 gennaio 2010

GIORNO DELLA MEMORIA..

27.01.2010 Giorno della Memoria 
per le vittime dell'Olocausto..


per imparare dal passato,
per non dimenticare crimini e orrori 
commessi dal NAZISMO!


domenica 10 gennaio 2010

ACQUA BENE COMUNE!

Nel novembre scorso con il decreto Ronchi - d. lgs. 135/09 art. 15 - il governo italiano ha di fatto imposto la definitiva privatizzazione della gestione dell’acqua ed espropriato i cittadini di un bene comune com’è l’acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Con tale normativa si è riaperto il dibattito sul valore dell’acqua e sulla sua gestione.
È giusto considerare l’acqua solo come un bisogno dei consumatori e non un diritto da esseri umani? È ammissibile che il bene più importante per la vita sia gestito esclusivamente secondo logiche di profitto e di mercato?
Noi crediamo che l’acqua sia come l’aria, bene essenziale per la vita, di inestimabile valore e che debba essere garantita a tutti e gestita da un ente pubblico, in maniera trasparente ed efficiente, garantendo solo gli interessi dei cittadini!
Siamo convinti che solo il governo pubblico e partecipato della gestione dell’acqua possa garantire il DIRITTO all’ACQUA: la possibilità di accesso indipendentemente dal reddito, il governo trasparente, il reinvestimento di tutti gli utili in opere infrastrutturali che migliorano la qualità del servizio.
Per queste e molteplici altre considerazioni, nel 2007, abbiamo aderito al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e abbiamo sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico”, sensibilizzando la popolazione caterinese e raccogliendo circa ottocento sottoscrizioni.
Alla luce del decreto Ronchi, oggi come ieri, con il movimento civico spontaneo Partecipare Santa Caterina, continuiamo a sostenere che l’acqua sia un diritto inalienabile e che sull’acqua non si possa speculare!!
Per questo abbiamo aderito alla campagna nazionale ”Salva l'Acqua” e, insieme al Forum Siciliano dei Moviventi per l'Acqua, promuoviamo la proposta di legge regionale di iniziativa popolare e dei consigli comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”, i cui obiettivi sono : la tutela della risorsa acqua e della sua qualità, la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante strumenti di democrazia partecipativa.
In questo momento così delicato è necessario che tutti i cittadini siano informati di ciò che è già accaduto e delle possibili conseguenze. Crediamo che l’informazione sia la base della democrazia e che i governi locali e nazionali debbano prendere atto della reale volontà popolare e trasformarla in legge. Non si può tacere dinnanzi ad un parlamento che approva una legge che favorisce pochi affaristi speculatori a scapito dell’interesse comune dei  cittadini. 


Abbiamo riunito le realtà civiche presenti a Santa Caterina, coinvolgendo anche la chiesa locale ed il comune, ed abbiamo istituito la Rete Caterinese per l'Acqua. Abbiamo lavorato anche a livello provinciale, costituendo  la Rete Civica per l'Acqua della provincia di Caltanissetta che raggruppa movimenti e associazioni del nisseno che condividano con noi il valore dell'Acqua .
Concordi con la linea nazionale, abbiamo deciso di promuovere 3 quesiti referendari volti ad abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.
Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione. Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla ricostituzione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.

Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.

Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.

Per conservarlo per le future generazioni.

PER SAPERNE DI PIÙ di seguito normative, documenti, commenti, approfondimenti, video, link..

^^^Perchè tre referendum sull’acqua 
^^^Che dicono i referendum

^^^Leggi la relazione introduttiva e i tre quesiti referendari

Il comune di Santa Caterina Villarmosa:

- ha aderito al Coordinamento degli Enti Locali per l'Acqua e ha già deliberato la proposta di legge per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico in Sicilia (ottobre 09) LEGGI 
- ha proposto una modifica del regolamento del servizio idrico integrato dell'Ato idrico CL6 (marzo 09) LEGGI
-  ha aderito all'iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico (marzo 09) LEGGI

Leggi l'articolo di Padre Antonio La Paglia, Arciprete della Parrocchia Immacolata Concezione di Santa Caterina, pubblicato su LA VOCE n° gennaio 2010.>>

Normative:

^^^ LEGGI l'art. 15 che privatizza il servizio idrico
^^^LEGGI il testo integrale del Decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135  
^^^Iter parlamentare del D.L. 135/09
^^^ "L'acqua non è un bene commerciale come gli altri, ma un patrimonio che deve essere protetto, difeso e trattato come tale".. direttiva Europea quadro in materia di acque LEGGI la direttiva 2000/60C

comunicato Forum Pugliese - comunicato Regione Puglia
^^^ COME HANNO VOTATO I NOSTRI POLITICI al decreto Ronchi: chi l'ha privatizzata?!
^^^ Il grande business dell’acqua privata - Una torta da 8 miliardi
^^^ Scommettere sull’acqua? PAGA
^^^ Benedetto XVI enciclica Carritas in Veritate: «E’ necessario che maturi una coscienza sociale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani» (par. 27) LEGGI QUI
^^^ "L’acqua del sindaco" e "l’acqua del padrone"
^^^ Ecco cosa succede quando si privatizza l’acqua - il caso Acqualatina S.p.A.
^^^ Le GUERRE per lACQUA
^^^ Dossier Acqua di megachip
^^^ L'acqua nelle RELIGIONI LEGGI1 - LEGGI2 - LEGGI3

Video:

ACQUA PRIVATA: ecco le conseguenze..




Cos'è il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e cosa propone..  
e perchè i privati vogliono l'acqua per se?!



Emilio Molinari,  presidente del Comitato Italiano del Contratto Mondiale dell’Acqua, speiga gli effetti diretti della privatizzazione della gestione idrica.







Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l'appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba - la terza città della Bolivia. Ecco cosa accadde..





Vandana Shiva, fisica indiana che ha ricevuto nel 1993 il Right Livelihood Award, fa una riflessione più accurata sulla risorsa acqua: scarsità, siccità, desertificazione, combustibili fossili, riscaldamento globale, monoculture.. 





Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico 
Forum Siciliano dei Movimenti per l'Acqua

martedì 29 dicembre 2009

Due parti di idrogeno per una di ossigeno

Ascoltate attentamente la canzone  e leggetene il testo.. 
Salviamo l'acqua. Sosteniamo che l'acqua  sia un bene comune ed universale - non mercificabile - e che la gestione del servizio idrico non possa sottostare a logiche speculative e di mercato: voi che ne pensate?!
RIFLETTETE.. e se avete una risposta diteci: nel bilancio idrico contabile del pianeta, l'acqua dei vasi da fiore andata a male dove le mettiamo, al costo o al ricavo?!




Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...

Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la
terra, dove l’asciutto diventa bagnato.

Domani qua metteranno il cartello: Privato.

Ma di chi è l’acqua,
perché non riesco a non pensare che questa
non sia roba da vendere e comprare.

Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?
Dammi una buona ragione
e lui:

per la sua eguaglianza universale,

per l'indipedenza di ogni particella dalle altre
solo due parti di idrogeno per una di ossigeno;

per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso,
nel ciclo della pioggia e nelle correnti;

per la variabilità di quiete e tempesta;

per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;

3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse;

per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;

per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;

per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali,
trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;

per la sua spinta dal basso verso l’alto
uguale alla massa del liquido spostato;

per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;

per la pazienza dei bagnasciuga a Ferragosto;

per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati
e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;

per la capacità di azione e reazione dei geiger,
maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;

per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi
opere per niente scontate o mal calcolate;

per l’umidità dell’aria, per la nebbia,
la rugiada, le nevi, la grandine;

per la capacità di lavare, togliere la sete,
di spegnere il fuoco, nutrire le piante;

per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria
e come l’aria di difficile conversione in merce.

Infatti che prezzo si può dare
al vapore, alla nebbia, alla nube,
alla pioggia, al nevischio, alla grandine…
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?

il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche
civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi,
non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West,
dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra
diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile
per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara,
perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così nasce la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!

L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare, rivenderci gli iceberg
prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi
nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!

Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione
dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta
il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!

E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo,
delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua
dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta, l'acqua dei vasi da fiore andata a male dove le mettiamo, a costo o a ricavo?
ma dove siamo sulla Luna?!
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...
Mercanti Di Liquore

martedì 15 dicembre 2009

Babbo Natale ti scrivo..

Caro Babbo Natale,
 
da circa vent’anni ti scrivo per chiederti i regali che vorrei per me, ma quest’anno voglio essere altruista, non voglio pensare solo a me, e ti chiedo di portare dei regali per tutte le persone che abitano con me questo paese.
Ho visto tante cose che potrebbero essere utili a tutti e forse solo tu ce le puoi regalare. 

Desidero circa sei mila cervelli nuovi con dentro l’amore per le cose di tutti, il rispetto dell’ambiente e la voglia di lasciare ogni giorno un mondo più bello di com’era il giorno prima..sarebbe tanto bello vivere in una comunità dove ci si interessa quotidianamente della cosa pubblica e dove tutti partecipano alle scelte di tutti.
Con precisione questi cervelli dovrebbero essere predisposti a fare bene la raccolta differenziata e in modo tale da considerare la spazzatura come risorsa, rispettare l’ambiente e magari evitare di abbandonare frigoriferi vecchi sui bordi delle strade di campagna.
Poi meglio se ogni cervello avesse una chiara idea della bellezza dell’ordine, del rispetto delle regole e delle leggi del vivere civile. Mi piacerebbe che i cervelli fossero pure disposti ad ascoltarsi e a scambiarsi le idee, i progetti, le difficoltà, le speranze, le aspettative… senza litigare. Sarebbe molto bello se ognuno donasse all’altro le proprie capacità senza pretendere nulla in cambio, solo per la voglia di condividere il frutto del proprio studio o del proprio lavoro e, senza sopravvalutarsi, capisse il limite delle proprie capacità. E per favore dammeli tutti diversi… biondi, bruni, alti, bassi, cristiani, buddisti, musulmani, atei, falegnami, scienziati, artisti, muratori, insegnanti, studenti, agricoltori, autisti, architetti, fotografi, imprenditori, scrittori, storici, geologi, medici… insomma fai tu!!
Poi mi piacerebbe che portassi un luogo dove tutti i bambini possano giocare liberamente, magari facendo tante attività diverse in libertà e dove imparassero il giusto valore delle cose per crescere insieme. Poi servirebbe un altro luogo dove poter vedere tutti insieme dei film o degli spettacoli interessanti per poi parlare dei temi trattati. Una bella piazza senza auto con tanti fiori tutto l’anno dove andare in bicicletta o a piedi, dove poter fare mostre di fotografie, di sculture o concorsi di pittura per artisti liberi e scapigliati. Nelle strade sui balconi sistema tanti gerani fioriti in primavera e lungo le strade di campagna pianta tanti pioppi, cipressi, platani e ginestre profumate. Fammi un percorso ciclabile in campagna dove andare all’avventura il sabato pomeriggio quando c’è un cielo troppo azzurro per stare a casa. Portami ogni tanto un artista ad esporre i sui quadri e uno scrittore a presentare il suo libro e nelle belle sere estive fammi ascoltare una musica diversa al giorno in un quartiere diverso.
Babbo Natale ti prego di leggere attentamente questa letterina, perché un po’ speciale, perché non chiede cose futili, o che resteranno impresse come un ricordo passato, ma chiede migliorie per il futuro della nostra comunità.
Babbo Natale, di sicuro avrò dimenticato tante altre cosette che volevo chiederti, ma spero che le porterai ai miei paesani, così avremo la gioia nel condividerle tutti insieme..
 

Ah, ecco dimenticavo..il 21 marzo di ogni primavera regala per favore ad ogni caterinese un albero e un uccellino senza gabbia per ricordarsi sempre della propria casa e della gioia di abitarla!! 



Buon natale anche a te!

giovedì 3 dicembre 2009

Mentre le piogge si ridurranno noi affidiamo l'acqua a privati


In queste due immagini potete vedere a cosa andremo in contro in conseguenza dei cambiamenti climatici studiati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) la massima istituzione mondiale sullo studio degli effetti dei cambiamenti climatici [clicca sull'immagine per vederla meglio].
In funzione del modello previsionale utilizzato, il Mediterraneo è una delle aree del pianeta in cui si ridurranno le piogge in misura variabile dal 10 al 20%!! Questa riduzione causerà sicuramente periodi di siccità molto critici anche per il reperimento a basso costo dell'acqua potabile!!
Alla luce di questo sembra ancora più assurdo affidare l'acqua ai privati che potenzialmente possono divenirne gli speculatori!! 
Non possiamo permetterci il dramma di non poter accedere all'acqua perchè il gestore privato stabilirà tariffe proibitive!!
Non possiamo permettere che l'acqua diventi un bene solo per ricchi!

SALVIAMO L'ACQUA!!
Contattaci se vuoi partecipare alle nostre prossime iniziative!

mercoledì 2 dicembre 2009

La Sicilia vuole l'acqua pubblica!

Il decreto Ronchi ci strappa dalle mani l'ACQUA, diritto essenziale e prioritario...e noi uniti ce lo riprenderemo!!


NOI VOGLIAMO SALVARE L'ACQUA!! 

La Legge Regionale n°01 del 10 feb 2004 parla chiaro: titolari dell'iniziativa legislativa regionale possono essere i cittadini e i consigli comunali! 
Almeno diecimila cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Regione siciliana (...) , o non meno di quaranta consigli comunali rappresentativi di almeno il dieci per cento della popolazione siciliana possono presentare una Legge Regionale.... e noi una proposta di legge per ripubblicizzare l'acqua in Sicilia ce l'abbiamo!!! 
Tutti i cittadini sono chiamati a firmare tale proposta. Tutte le istituzioni sono chiamate a deliberare in tal senso. 

Il comune di Santa Caterina Villarmosa ha già deliberato la proposta di legge per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico in Sicilia (Delibera di Consiglio Comunale N. 65 del 22 ottobre 2009 leggila qui).

Le associazioni ed i cittadini siciliani riuniti nel Forum siciliano dei movimenti per l’acqua e gli enti locali riuniti nel Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la ripubblicizzazione del servizio idrico si stanno proponendo unite per migliorare le nostre sorti... perciò aderisci anche tu!!


LEGGI la Legge Regionale n°01 del 10 feb 2004

aiutaci ad organizzare la campagna di sensibilizzazione, i banchetti informativi, la raccolta firme, gli incontri.. contattaci!