martedì 29 dicembre 2009

Due parti di idrogeno per una di ossigeno

Ascoltate attentamente la canzone  e leggetene il testo.. 
Salviamo l'acqua. Sosteniamo che l'acqua  sia un bene comune ed universale - non mercificabile - e che la gestione del servizio idrico non possa sottostare a logiche speculative e di mercato: voi che ne pensate?!
RIFLETTETE.. e se avete una risposta diteci: nel bilancio idrico contabile del pianeta, l'acqua dei vasi da fiore andata a male dove le mettiamo, al costo o al ricavo?!




Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...

Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la
terra, dove l’asciutto diventa bagnato.

Domani qua metteranno il cartello: Privato.

Ma di chi è l’acqua,
perché non riesco a non pensare che questa
non sia roba da vendere e comprare.

Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?
Dammi una buona ragione
e lui:

per la sua eguaglianza universale,

per l'indipedenza di ogni particella dalle altre
solo due parti di idrogeno per una di ossigeno;

per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso,
nel ciclo della pioggia e nelle correnti;

per la variabilità di quiete e tempesta;

per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;

3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse;

per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;

per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;

per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali,
trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;

per la sua spinta dal basso verso l’alto
uguale alla massa del liquido spostato;

per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;

per la pazienza dei bagnasciuga a Ferragosto;

per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati
e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;

per la capacità di azione e reazione dei geiger,
maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;

per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi
opere per niente scontate o mal calcolate;

per l’umidità dell’aria, per la nebbia,
la rugiada, le nevi, la grandine;

per la capacità di lavare, togliere la sete,
di spegnere il fuoco, nutrire le piante;

per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria
e come l’aria di difficile conversione in merce.

Infatti che prezzo si può dare
al vapore, alla nebbia, alla nube,
alla pioggia, al nevischio, alla grandine…
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?

il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche
civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi,
non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West,
dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra
diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile
per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara,
perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così nasce la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!

L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare, rivenderci gli iceberg
prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi
nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!

Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione
dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta
il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!

E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo,
delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua
dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta, l'acqua dei vasi da fiore andata a male dove le mettiamo, a costo o a ricavo?
ma dove siamo sulla Luna?!
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare

nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...
Mercanti Di Liquore

martedì 15 dicembre 2009

Babbo Natale ti scrivo..

Caro Babbo Natale,
 
da circa vent’anni ti scrivo per chiederti i regali che vorrei per me, ma quest’anno voglio essere altruista, non voglio pensare solo a me, e ti chiedo di portare dei regali per tutte le persone che abitano con me questo paese.
Ho visto tante cose che potrebbero essere utili a tutti e forse solo tu ce le puoi regalare. 

Desidero circa sei mila cervelli nuovi con dentro l’amore per le cose di tutti, il rispetto dell’ambiente e la voglia di lasciare ogni giorno un mondo più bello di com’era il giorno prima..sarebbe tanto bello vivere in una comunità dove ci si interessa quotidianamente della cosa pubblica e dove tutti partecipano alle scelte di tutti.
Con precisione questi cervelli dovrebbero essere predisposti a fare bene la raccolta differenziata e in modo tale da considerare la spazzatura come risorsa, rispettare l’ambiente e magari evitare di abbandonare frigoriferi vecchi sui bordi delle strade di campagna.
Poi meglio se ogni cervello avesse una chiara idea della bellezza dell’ordine, del rispetto delle regole e delle leggi del vivere civile. Mi piacerebbe che i cervelli fossero pure disposti ad ascoltarsi e a scambiarsi le idee, i progetti, le difficoltà, le speranze, le aspettative… senza litigare. Sarebbe molto bello se ognuno donasse all’altro le proprie capacità senza pretendere nulla in cambio, solo per la voglia di condividere il frutto del proprio studio o del proprio lavoro e, senza sopravvalutarsi, capisse il limite delle proprie capacità. E per favore dammeli tutti diversi… biondi, bruni, alti, bassi, cristiani, buddisti, musulmani, atei, falegnami, scienziati, artisti, muratori, insegnanti, studenti, agricoltori, autisti, architetti, fotografi, imprenditori, scrittori, storici, geologi, medici… insomma fai tu!!
Poi mi piacerebbe che portassi un luogo dove tutti i bambini possano giocare liberamente, magari facendo tante attività diverse in libertà e dove imparassero il giusto valore delle cose per crescere insieme. Poi servirebbe un altro luogo dove poter vedere tutti insieme dei film o degli spettacoli interessanti per poi parlare dei temi trattati. Una bella piazza senza auto con tanti fiori tutto l’anno dove andare in bicicletta o a piedi, dove poter fare mostre di fotografie, di sculture o concorsi di pittura per artisti liberi e scapigliati. Nelle strade sui balconi sistema tanti gerani fioriti in primavera e lungo le strade di campagna pianta tanti pioppi, cipressi, platani e ginestre profumate. Fammi un percorso ciclabile in campagna dove andare all’avventura il sabato pomeriggio quando c’è un cielo troppo azzurro per stare a casa. Portami ogni tanto un artista ad esporre i sui quadri e uno scrittore a presentare il suo libro e nelle belle sere estive fammi ascoltare una musica diversa al giorno in un quartiere diverso.
Babbo Natale ti prego di leggere attentamente questa letterina, perché un po’ speciale, perché non chiede cose futili, o che resteranno impresse come un ricordo passato, ma chiede migliorie per il futuro della nostra comunità.
Babbo Natale, di sicuro avrò dimenticato tante altre cosette che volevo chiederti, ma spero che le porterai ai miei paesani, così avremo la gioia nel condividerle tutti insieme..
 

Ah, ecco dimenticavo..il 21 marzo di ogni primavera regala per favore ad ogni caterinese un albero e un uccellino senza gabbia per ricordarsi sempre della propria casa e della gioia di abitarla!! 



Buon natale anche a te!

giovedì 3 dicembre 2009

Mentre le piogge si ridurranno noi affidiamo l'acqua a privati


In queste due immagini potete vedere a cosa andremo in contro in conseguenza dei cambiamenti climatici studiati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) la massima istituzione mondiale sullo studio degli effetti dei cambiamenti climatici [clicca sull'immagine per vederla meglio].
In funzione del modello previsionale utilizzato, il Mediterraneo è una delle aree del pianeta in cui si ridurranno le piogge in misura variabile dal 10 al 20%!! Questa riduzione causerà sicuramente periodi di siccità molto critici anche per il reperimento a basso costo dell'acqua potabile!!
Alla luce di questo sembra ancora più assurdo affidare l'acqua ai privati che potenzialmente possono divenirne gli speculatori!! 
Non possiamo permetterci il dramma di non poter accedere all'acqua perchè il gestore privato stabilirà tariffe proibitive!!
Non possiamo permettere che l'acqua diventi un bene solo per ricchi!

SALVIAMO L'ACQUA!!
Contattaci se vuoi partecipare alle nostre prossime iniziative!

mercoledì 2 dicembre 2009

La Sicilia vuole l'acqua pubblica!

Il decreto Ronchi ci strappa dalle mani l'ACQUA, diritto essenziale e prioritario...e noi uniti ce lo riprenderemo!!


NOI VOGLIAMO SALVARE L'ACQUA!! 

La Legge Regionale n°01 del 10 feb 2004 parla chiaro: titolari dell'iniziativa legislativa regionale possono essere i cittadini e i consigli comunali! 
Almeno diecimila cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Regione siciliana (...) , o non meno di quaranta consigli comunali rappresentativi di almeno il dieci per cento della popolazione siciliana possono presentare una Legge Regionale.... e noi una proposta di legge per ripubblicizzare l'acqua in Sicilia ce l'abbiamo!!! 
Tutti i cittadini sono chiamati a firmare tale proposta. Tutte le istituzioni sono chiamate a deliberare in tal senso. 

Il comune di Santa Caterina Villarmosa ha già deliberato la proposta di legge per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico in Sicilia (Delibera di Consiglio Comunale N. 65 del 22 ottobre 2009 leggila qui).

Le associazioni ed i cittadini siciliani riuniti nel Forum siciliano dei movimenti per l’acqua e gli enti locali riuniti nel Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la ripubblicizzazione del servizio idrico si stanno proponendo unite per migliorare le nostre sorti... perciò aderisci anche tu!!


LEGGI la Legge Regionale n°01 del 10 feb 2004

aiutaci ad organizzare la campagna di sensibilizzazione, i banchetti informativi, la raccolta firme, gli incontri.. contattaci!

domenica 29 novembre 2009

non c'è una goccia da perdere..

"L'acqua non è un bene commerciale come gli altri, ma un patrimonio che deve essere protetto, difeso e trattato come tale".. così dice l'Europa:  Direttiva 2000/60CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000. 

Ma in Italia siamo speciali, straorinari..e allora che facciamo?!
PRIVATIZZIAMO pure L'ACQUA!

L'acqua è diventata merce. Si, proprio così, non più un bene di tutti, non più una risorsa primaria, consideriamola adesso come una cosa di poco conto, come un oggetto qualunque.
Grandi aziende multinazionali hanno la strada spianata verso la speculazione del bene primario per eccellenza, l'acqua.
Nel 2007 abbiamo aderito al Forum italiano dei movimenti per l’acqua ed abbiamo proposto la legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico”, raggiungendo l'ottimo risultato di oltre 750 firme.
Oggi, dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri del d.lgs. 135/09 (decreto Ronchi), siamo più indignati di allora!! Il buon senso, la morale, la religione, l'etica... tutto si basa su un principio comune: il concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce.
E poi alle tasche dei cittadini chi ci pensa?! Le ripercussioni sui cittadini sono risapute ed annunciate: disastrose, in relazione ad una privatizzazione che potrebbe generare la crescita delle tariffe... e allora BASTA!

Non possiamo restare spettatori di questo di fronte a quest'ennesimo scempio. E' tempo di reagire, di attivarsi, di muoversi: è tempo di contrastare un provvedimento così inaccettabile.

Partecipare Santa Caterina, ribadendo l'importanza vitale della risorsa acqua, aderisce alla campagna nazionale "Salva l'Acqua" e promuove tutte le iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni all'illogica consegna al mercato dell'acqua: diritto umano universale.

L'ACQUA NON E' UNA MERCE: salviamo l'acqua! 
contattaci se vuoi partecipare alle nostre prossime iniziative..

sabato 28 novembre 2009

Riappropriamoci dell'ACQUA!!

Approvato l’art. 15 del decreto Ronchi: acqua privata per tutti!

La battaglia si sposta sui territori: gli Enti Locali si riapproprino del bene comune ACQUA


Con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l’esame del decreto 135/09 il cui art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia.
Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.
 

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale "SALVA L'ACQUA" verso la quale si è registrata un’elevatissima adesione.

Sono state consegnate al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell’appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l’acqua.
Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all’Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall’altra il loro sostegno alla campagna.


In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l’acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.

  
Come Forum dei Movimenti per l’Acqua, come italiani, come siciliani, come caterinesi, come Pertecipare Santa Caterina siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.
 
A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell’acqua tramite il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.
Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d’Italia, da ultimo quello di Venezia.
Il popolo dell’acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l’Art. 15 del decreto legge.
Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali.
 

Il momento è importante! E' il momento di muoversi.  
Siciliani, CATERINESI, SINDACO, CONSIGLIERI COMUNALI, istituzioni locali, è il momento giusto per attivarsi, per farsi sentire a gran voce uniti contro la privatizzazione dell'acqua: l'acqua è un diritto..è il momento di riprenderci un nostro diritto!! 

È il momento di raccogliere il risultato più alto della mobilitazione democratica a favore dell’acqua pubblica!

PER SAPERNE DI PIU':  

SALVIAMO L'ACQUA!!
Partecipare Santa Caterina - 
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua 
clicca qui

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venerdì 13 novembre 2009

La privatizzazione dell'acqua è in atto!!!

Cari amici!!
In questi giorni il parlamento sta discutendo dell'approvazione di una legge che aprirebbe definitivamente la stada alla privatizione della gestione dell'acqua!!
Si tratta dell'Art. 15 del D.L. 135/09 - che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 - appena approvato dal Senato. Con questa legge si vogliono mettere a tacere i milioni di italiani che hanno chiesto con una legge di iniziativa popolare la RIPUBBLICIZZAZIONE della GESTIONE DELL'ACQUA!!! 
L'acqua è un bene troppo importante per la vita, a nostro parere non può essere mercificato, non può essere assogettato alle leggi del mercato!!!
Pensate cosa potrebbe accadere se a causa di una lunga siccità il gestore privato dell'acqua decidesse di aumentarne a dismisura il prezzo? Pensate a quanto è incerto l'andamento climatico dei prossimi anni anche in virtù dei previsti mutamenti che vedono la sicilia tra le aree del pianeta dove si ridurranno le pioggie!!!
In questo quadro poco rassicurante credete sia giusto pensare alla privatizzazione della gestione dell'acqua???
Per saperne di più: www.acquabenecomune.org 
Vi invitiamo a firmare la petizione on line contro la privatizzazione dell'acqua... clicca qui! e discutiamone!!!!




SALVIAMO L'ACQUA!!
Partecipare Santa Caterina - 
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
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lunedì 2 novembre 2009

Caltanissetta: Operazione fiumi e rischio idrogeologico

Legambiente. Caltanissetta: Operazione fiumi 2009.
Bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. E’ dunque necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio.
Ancora forte è il ricordo della tragedia dell’anno scorso a Cagliari, ora Messina, non c’è parte del territorio italiano che non abbia conosciuto nel tempo gli effetti della cattiva gestione del suolo. Ma quel che è più grave, è che non si intravedono positivi segnali di cambiamento.
Il 70% dei Comuni siciliani è stato dichiarato a rischio idrogeologico (Fonte: Report 2003 – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Unione Province d’Italia); di questi il 92% non ha realizzato sufficienti lavori di mitigazione del rischio idrogeologico e il 95% presenta ancora abitazioni in aree a rischio frane e/o alluvioni (Fonte: Legambiente - Ecosistema rischio 2008).
Con questa premessa, ritorna la campagna itinerante di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile “Operazione Fiumi”, dedicata alla prevenzione e all’informazione per l’adattamento ai mutamenti climatici e la mitigazione del rischio idrogeologico.
L'iniziativa di Legambiente, organizzata in collaborazione con gli scouts dell’Agesci e del Cngei e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, prevede dodici tappe lungo i principali fiumi italiani, con un’unica tappa siciliana a Caltanissetta il 6/7/8 Novembre 2009; mira a coinvolgere cittadini ed enti locali nella difesa del territorio dalle frane e alluvioni.
Visite gratuite, incontri, dibattiti, pranzi&cene..CLICCA QUI per leggere il programma, aderire, informazioni e prenotazioni.
 

Anche Santa Caterina è interessata al rischio idrogeologico. Eventi in passato ci hanno ricordato che il suolo sopra il quale viviamo si è muove e continua a muoversi, ultima in ordine di tempo la FRANA del marzo del 2004.
Partecipare Santa Caterina vuole capirci di più: sta studiando il fenomeno, sta sentendo gli esperti, sta reperendo documenti e notizie.. stiamo cercando di informarci sui fenomeni che interessano il nostro paese.

martedì 20 ottobre 2009

A sostegno degli agicoltori caterinesi..

Da settimane gli agricoltori sono in mobilitazione in tutta la Sicilia per sensibilizzare la problematica che investe da anni il settore agricolo. Migliaia di agricoltori siciliani in rappresentanza delle relative aziende in protesta: protesta tutta la Sicilia, con presenze massice degli agricoltori della provincia nissena, palermitana, agrigentina. Occupazioni delle aule consiliari, assembramenti e cortei di trattori, raccolta delle schede elettorali, la Sicilia agricola è in movimento! I comitati spontanei - insieme a consorzio Codifas e Altragricoltura - denunciano la grave situazione di disagio e di crisi in cui versa il l’agricoltura siciliana.
Dopo aver partecipato a numerose manifestazioni e cortei, e dopo aver presidiato costantemente dal 1° ottobre Pian del Lago (CL), gli agricoltori caterinesi proseguono la lotta e la rivendicazione di aiuti nazionali e regionali in paese, e lottano uniti per garantire la sopravvivenza dell’intero comparto e la sua produttività.
Da ieri decine di caterinesi stazionano con i loro trattori in piazza Marconi, per sensibilizzare la popolazione caterinese alla grave crisi in cui versa il settore agricolo.
Li abbiamo sentiti stamane - prima di partire per la protesta davanti Palazzo D'Orleans a Palermo - e lo sconforto era tanto. È necessaria una manovra netta, un cambio di rotta perché tutti gridano allarme rosso agricoltura: si parla della scarsa remunerazione dei prezzi di grano, foraggi, latte, formaggi, carne ed altri cereali (basti pensare che il prezzo del grano è sceso da 46,80€/q del 24 gen. 2008 al 15,50€/q del 30 sett. 2009); si lamentano del prezzo del grano che dalla produzione, passando dalla trasformazione, arriva alla distribuzione con costi sproporzionati ed esorbitanti;
si lamentano delle banche strozzine, che impongono tassi di interessi alti e che comunque non concedono prestiti agricoli a chi non riesce a garantire niente; si lamentano degli aiuti regionali, statali e europei, a volte inesistenti e comunque troppo bassi; si lamentano dei sindacati e associazioni di categoria che spesso non li rappresentano; si lamentano dei partiti politici che li considerano esclusivamente come bacino elettorale..
Gli agricoltori caterinesi hanno partecipato alle numerose riunioni programmate, agli incontri con il Prefetto di Caltanissetta, con l’Assessore Regionale all’Agricoltura Cimino, con il ministro dell’Agricoltura Zaia a Roma…ma attendono ancora delle risposte, delle risposte concrete!!
Noi ci uniamo a loro, che con grande dignità e forte tenacia portano avanti quest’importantissima protesta e, come scritto in un cartellone appeso su un trattore paesano, nessuna cosa è migliore dell’agricoltura, nessuna cosa è più degna di un uomo Libero.

sabato 17 ottobre 2009

Tra ipocrisie e pestaggi: eee BASTA!

Minacce, insulti e pestaggi. Pregiudizi, offese, calci, pugni, sprangate.. BASTA!
Il connubio è riprovevole ed è lo stesso di sempre: immigrazione e razzismo. Cambiano le epoche storiche, cambiano le nazioni, ma chi va in un luogo in cerca di un futuro migliore è etichettato, isolato ed ingiustamente sgradito.
Chi sono i responsabili?! Gente che non è degna di far parte della razza umana! La razza, ecco il vero problema.. ed accanto ad essa i differenziomani
accostano nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità.. ce n’è di tutti i tipi, l’importante è che qualcuno si senta migliore dell’altro e sia convinto che gli spettino più diritti!
C’è chi, addirittura -nel ’38- spiega scientificamente la superiorità di una razza rispetto alle altre e scrive il Manifesto della Razza o Manifesto degli scienziati razzisti, e chi, di conseguenza, nel regime fascista, tramuta tali biechi pensieri in leggi da applicare, legittimando così una visione razzista del mondo.
Qual è la verità?! La verità è espressa nel Manifesto degli scienziati contro il razzismo -scritto lo scorso anno- che pienamente condividiamo.. di razza ce n’è una sola: quella umana!
Ma chi è l’immigrato? È un uomo, un anziano, una donna o un bambino con tanti problemi e un sogno! Per arrivare nella TERRA PROMESSA affronta sacrifici e disagi estremi. Dopo avere racimolato i risparmi di tutta una vita per pagare le assurde richieste di avidi reclutatori, si avventura su carrette del mare e/o camion alla volta di un allucinante viaggio della speranza, in condizioni tecniche ed igieniche spaventose, consapevole dell’elevato rischio che il suo sogno potrà non avverarsi. Disorientato, sconosce la lingua e il nuovo mondo che lo circonda. E voi pensate che una persona emigri così.. ..per gioco?! Riuscite ad immaginare REALMENTE che cosa significhi tutto questo? Chi sarebbe disposto a fare una cosa del genere? Ah, scusate dimentichiamo chi siete.. È bizzarro come tra i PEGGIORI RAZZISTI -perché bisogna chiamarli per nome- ci siamo noi.. gli italiani. Ed è stravagante come proprio tra questi ci siamo noi.. i siciliani!!
Bizzarro perché nell’arco di cento anni -tra il 1876 e il 1976- circa 24 milioni di italiani hanno lasciato la nostra nazione per dirigersi.. ovunque! Ancora oggi, c’è chi emigra per cercare condizioni di vita migliori -il ricordo non può che andare a parenti e migliori amici!- e nel 2001 gli italiani residenti all’estero erano in totale 3.990.295 (dati anagrafe consolare).
Stravagante perché, ad esempio, tra lo smisurato flusso di italiani che emigra in Germania, l’80% è meridionale.. è siciliano! Il termine gastarbeiter –lavoratore ospite con contratto a termine- diviene ben presto sinonimo di Italiano, fino a diventare quasi un insulto, un dispregiativo usato per identificare gli italiani. Rubiamo il lavoro ai tedeschi, ci accontentiamo della miseria che ci danno.. e poi tutti gli italiani sono ladri, assassini, sporchi, fannulloni!
Oh, ma vedi un po’ italiano: quello che tu adesso pensi del romeno, del senegalese, del cinese.. lo pensavano prima su di te! Che effetto ti fa?! Sai, prima, gli italiani all’estero venivano disprezzati un po’ dovunque, venivano considerati una razza inferiore, e addirittura in un processo -Alabama, 1922- il nero Jim Rollins, accusato di miscegenation (“mescolanza di razze”, ossia rapporti sessuali con una donna bianca), si salvò perché il suo avvocato dimostrò che la donna essendo siciliana non fosse bianca.. una storia davvero paradossale, non trovi?!
Non c’è accusa che oggi viene fatta agli immigrati che nel passato non fosse stata fatta agli italiani. Considerare fastidiosa -o peggio- la presenza di immigrati in Italia, corrisponde a dimenticare la storia italiana, la storia dei nostri antenati! Impariamo dal passato, impariamo dagli errori, convinciamoci una volta per tutte che con l’odio non si risolve niente. Se odi non trovi lavoro, se odi non ti tolgono le tasse, se odi non ti regalano il pane!! Emarginare, insultare, minacciare, aggredire, pestare, reprimere, uccidere.. perché?! Ignorare l’altro, sconoscerlo, genera paura. Bianco/nero, italiano/romeno, abile/disabile, buddista/musulmano, omo/eterosessuale.. sconoscerli genera paura, si ha paura del diverso, si è xenofobi!
IMPARIAMO a CONOSCERCI e a RISPETTARCI!
Prendiamo consapevolezza che in Italia il PROBLEMA RAZZISMO ESISTE. Affrontiamolo! Spesso nasce dall’ignoranza e dal pregiudizio. Allora informiamoci, educhiamoci e cerchiamo di sensibilizzare il prossimo per una società multietnica, multiculturale e multireligiosa, in cui i diritti -e doveri!- di tutti siano rispettati.. senza distinzione alcuna! Contro ogni forma di discriminazione, per una convivenza civile, pacifica e antirazzista! 


Dario Giancani e Sebastiano Di Martino

Per saperne di più: